La Merkaba

Per spiegare cosa significa la parola Merkaba, appartenente all’Antico Egitto, possiamo scomporla in tre nuclei fondamentali:

  • MER, un tipo particolare di luce in movimento controdirezionale
  • KA, spirito o energia
  • BA, interpretazione della realtà, quindi rappresenta il nostro corpo.

In ebraico MER KA BAH significa “il trono di Dio” e “il carro”: indica qualcosa in grado di trasportare il corpo e lo spirito nello spazio e nelle dimensioni. Viene anche menzionata nella Bibbia da Ezechiele.
Molto bella è l’interpretazione che ne dà Drunvalo Melchiezedek, l’autore del libro “Il fiore della vita”: “Un campo di luce che ruota controdirezionalmente, che interagisce con lo spirito e il corpo e che può trasportarti da un mondo all’altro”. 

In termini alchemici, la parola Merkaba contiene in sé le tre sostanze fondamentali di cui è composta la vita:  lo Spirito (il mercurio alchemico, l’elettrone dell’atomo che, guarda caso, possiede un suo inverso), l’Energia (che in Alchimia viene identificata con il sale, il neutrone dell’atomo) ed infine il Corpo (lo zolfo per gli Alchimisti, il protone della materia).

La Merkaba è anche la rappresentazione tridimensionale del principio di creazione maschile e femminile, è il simbolo dell’integrazione e dell’equilibrio delle parti per eccellenza.

Il simbolo della Merkaba kabbalistica ha la stessa valenza dell’immagine alchemica del Caduceo di Mercurio, così diffuso nella tradizione Europea: rappresenta la discesa dello Spirito che si incarna in un corpo attraverso l’integrazione degli opposti.

Secondo la nostra visione, ogni individuo è una unità di Corpo-Mente-Spirito, singola e irripetibile che si trova a vivere in relazione con altri individui, anch’essi unici ed irripetibili; ogni persona è una Merkaba, uno spirito incarnato che sperimenta la vita attraverso il suo corpo, le sue emozioni e la sua mente, e può evolversi e trasformare le proprie sofferenze solo superando la frammentazione dell’io e trovando un equilibrio armonico tra gli opposti  lo compongono. 

Per noi l’unità fondamentale è l’individuo in ogni sua parte, ecco perché ne abbiamo fatto il nostro simbolo.

“Narra la leggenda che Mercurio (Hermes), il messaggero degli dei, ricevette un bastone da Apollo. Quando giunse in Arcadia, gli apparvero innanzi due serpenti che si divoravano a vicenda, allora egli gettò il bastone tra loro ed essi si riappacificarono. Da questa leggenda è nato il simbolo del Caduceo, un segno di pace rappresentato da un bastone con due ali aperte e due serpenti attorcigliati che si guardano l’un l’altro.”

Alessandra Carreri
medico chirurgo specializzato in MTC e Shiatsu 

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